CHIRURGIA NANO ABLATIVA

Una innovazione nel Trattamento dell’Acne in fase attiva e dei postumi cicatriziali.
 "Metodo Fippi" mediante Flussi di elettroni convogliati.
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acne del viso
Deriva da una innovazione nel trattamento dell'acne per cercare di risolverla in modo definitivo.
Fondamentale è stata l'innovazione tecnologica progettata ad hoc dal prof. Giorgio Fippi con il suo primo Felc (Flusso di Elettroni Convogliati) nel 1974.
Poter curare in modo definitivo l'acne attiva e le sue cicatrici è stato uno dei numerosi traguardi che che si possono raggiungere col Metodo Fippi.
Molti Medici che hanno frequentato i Master universitari e discusso le tesi sull'argomento avendo come relatore lo stesso prof. Giorgio Fippi, hanno evidenziato i risvolti psicologici e comportamentali dei loro pazienti affetti da acne, guarita con il "Metodo Fippi", evidenziando non solo la guarigione dall'acne ma principalmente dalle turbe comportamentali a essa connesse.
Tesi depositate alla SIAE assieme al metodo in cui è descritta questa tecnica esclusiva dandogli una data certa a tutela della proprietà intellettuale. Oggi si possono vedere i risultati spettacolari di pazienti trattati oltre 20 anni orsono con poche sedute e senza aver più fatto alcuna cura. Home Page
 
La Chirurgia Nano Ablativa è una tecnica Medico Chirurgica in grado di ottenere risultati sorprendenti con trauma per il paziente prossimo a zero.
La Chirurgia Nano Ablativa è volta a semplificare gli interventi di chirurgia tradizionale, sia in campo dermatologico sia in campo estetico operando in modo incruento senza incidere i tessuti e senza ricorrere a iniezioni di anestetico o a punti di sutura. La Chirurgia Nano Ablativa e le apparecchiature idonee a praticarla sono frutto di un lungo studio in continua evoluzione da quando fu concepita per la prima volta.
Dopo gli iniziali successi del Felc (flusso di elettroni convogliati) in pratica un manipolo alimentato da un grosso apparecchio collegato tramite cavo, grazie alle nanotecnologie, oggi siamo in grado di effettuare in modo ottimizzato gli stessi interventi della Chirurgia micro Ablativa per sublimazione  per punti  con la Chirurgia Nano Ablativa del felc catodico.
 
Il problema dei pazienti affetti dalle  varie tipologie di acne, è stato affrontato in modo totalmente diverso e innovativo rispetto al tradizionale.
Infatti sono note le ricadute che si hanno alla sospensione della terapia farmacologica sia topica sia sistemica.
L’idea, è nata dall'osservazione della comparsa, sempre nello stesso punto del viso, di un foruncolo detto "sentinella“ in alcune pazienti pochi giorni prima del ciclo.
Per verificare se l'idea che stava prendendo corpo, fosse corretta, è stato chiesto a tutte le pazienti affette da questo  "foruncolo sentinella" di sottoporsi al trattamento con il felc del dotto pilo sebaceo sospettato di essere la causa del problema.
I risultati confermarono l’ipotesi. 
 
Infatti, nei mesi successivi al trattamento delle lesioni acneiche presenti nella zona incriminata, le stesse pazienti riferivano la totale scomparsa in quelle aree di qualsiasi manifestazione acneica durante il periodo premestruale e mestruale.
Successivamente, questo trattamento lo ho voluto applicare a tutti i pazienti affetti dai vari tipi di acne, sia nei maschi che nelle femmine, controllando i risultati clinici a distanza, confrontando le foto a distanza di tempo con la foto iniziale e, sfruttando la sovrapposizione per trasparenza delle foto, utilizzando punti di repere per confrontare le immagini.
Naturalmente era stato fatto sospendere qualsiasi trattamento sia cosmetico sia farmacologico al fine di evitare falsi positivi.
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I risultati confermarono l’ipotesi. - Infatti, anche se i pazienti nelle sedute successive presentavano ancora delle formazioni acneiche, queste non si sviluppavano mai sulle aree trattate in precedenza. - A questo punto, per verificare l’efficacia del trattamento su centinaia di pazienti, ho coinvolto tutti i Medici del Gruppo della Chirurgia non Ablativa sia dermatologi sia di altre discipline specialistiche, gli iscritti alla S.I.M.E.C.N.A. Società Italiana Medicina Estetica Chirurgia Nano Ablativa e le migliaia di medici che hanno frequentato i Master Universitari e delle Scuole di Medicina estetica dove insegno.
Il risultato è stato entusiasmante, oltre che per i notevoli risultati ottenuti, anche per il risvolto psicologico delle persone trattate.
La percentuale di insuccessi è stata dovuta all'interruzione del trattamento o alla imperizia dell'operatore..
 
Con il F.EL.C.catodico, per ottenere il massimo risultato, è necessario sfiorare il tessuto, evitando il contatto con la parte, per consentire la formazione del microplasma (gas ionizzati-concentrati non ottenibili con altre apparecchiature) che provocherà la sublimazione del solo strato corneo superficiale senza coinvolgimento dei tessuti sottostanti.
Per eliminare definitivamente la possibile formazione di nuovi comedoni sarà necessario bonificare tutta la zona in cui si ha formazione di pustole acneiche.
Le micro cisti sebacee, i milia e i comedoni dovranno essere trattati solo facendo sublimare la membrana soprastante la raccolta di sebo mentre, le pustole attive, dovranno essere trattate allo stesso modo, ma intervenendo solo sulla corona circolare virtuale che delimita la parte gialla della pustola, dall’area arrossata circostante.
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    Così facendo saremo sicuri di aver eliminato il danno anatomico del dotto pilo sebaceo alterato che continuando a trattenere il sebo e lasciando evaporare la parte acquosa del sudore prodotto, realizza quella raccolta di materiale  che, se successivamente colonizzata, forma la pustola acneica.
    Il protocollo prevede che, in caso di acne attiva, dopo una visita accurata, venga effettuato un test su una piccola area per valutare sia la compliance del paziente sia la risposta cutanea al trattamento.
    Dopo sette giorni verificata la soddisfazione del paziente e la durata del rossore (da due ore a sei giorni), in base alle esigenze dettate dalla vita di relazione del paziente, si opterà per trattare tutta la parte ogni sette giorni o trattare piccole aree consentendo, se necessario, la ripresa lavorativa subito dopo il trattamento avendo l’accortezza di applicare sulla parte del fondotinta.
     
    Queste devono essere trattate come se stessimo facendo un bassorilievo, trattando quindi punti non contigui per consentire l’effetto cerniera delle piccolissime aree puntiformi.
    Queste, se troppo ravvicinate, potrebbero creare una crosta unica che potrebbe fratturarsi, creando una lesione e se troppo profonde potrebbero creare esse stesse delle depressioni.
    Aspetto della parte trattata con la tecnica del bassorilievo per punti distaccati, in caso di cicatrici depresse.
    L’immagine ci permette di apprezzare la tecnica utilizzata per ciascun punto.
    Da notare sempre che i singoli punti non si toccano l’un l’altro per evitare eventuali fratture di crosta. 
     
    Nel caso delle cicatrici post acneiche si deve trattare prima la cute dei margini per consentire al fondo della cicatrice di salire verso l’alto, quindi, le mamellonature tra le cicatrici depresse, senza toccare in alcun modo il fondo delle cicatrici stesse.
    Per analogia, dovremo trattare solo i dossi e non le cunette con la tecnica per punti staccati che è l’unica che favorisce l’accorciamento cutaneo.
    Particolare attenzione deve sempre essere posta a non ferire inavvertitamente con il puntale, la cute del paziente ed evitare nel modo più assoluto di coinvolgere il fondo della cicatrice(la cunetta di cui sopra)
    In caso di cicatrici molto depresse, è sempre consigliabile trattare i margini e le aree in plus in più sedute, con un intervallo di ventotto giorni tra le sedute, permettendo la risalita del fondo.
    Anche trattando cicatrici post acneiche in soggetti di colore non si sono mai avute discromie dovute al trattamento.
    Il protocollo per il trattamento delle cicatrici post acneiche e da varicella prevede un test su una metà di una cicatrice particolarmente profonda per poter verificare quanto sia migliorata la parte trattata dopo i fatidici ventotto giorni e poter stabilire le sedute necessarie a quel paziente
     
    Le sedute dovranno essere sempre distanziate di ventotto giorni, e la parte trattata, una volta cadute le piccole croste che si formano sui singoli spot del F.EL.C.catodico (dai tre ai sette giorni), dovrà essere protetta dalla luce in modo adeguato.
    Cicatrici da acne del dorso.
    Risultato ottenuto con tre applicazioni distanziate di 28 giorni una dall’altra.
    In caso di cicatrici molto depresse, è sempre consigliabile trattare i margini e le aree in plus in più sedute, per evitare fenomeni discromici.
    È doveroso premettere che tutti i casi clinici riportati, prima di sottoporsi al trattamento, si erano sottoposti a peeling di ogni tipo, dermoabrasione a cristalli di corindone, LASER Resurfacing, cure ormonali, roaccutan, ripetute pulizie del viso ecc. 
     
    Qualche tempo fa, dopo il TG5 è stato mandato in onda un servizio che parlava di apparecchi cinesi (Laser q-Switch, luce pulsata e altri) che riportavano un CE a quattro cifre, ma che purtroppo era un falso in quanto l'ente certificatore non aveva mai controllato questi apparecchi.
    ATTENZIONE!!! sono state immesse sul mercato delle apparecchiature ad arco voltaico da non confondere con il F.EL.C.catodico.
    Queste apparecchiature non sono certificate DNV CE Europeo, sono estremamente dolorose, non permettono un adeguato controllo di questo arco voltaico.
    Inoltre emettono forti campi elettrici indotti sul corpo del medico che li utilizza, evidenziabili avvicinando alla mano dell'operatore ed al filo del manipolo un normale tubo al NEON anche fulminato che si illuminerà evidenziando i campi dispersi assorbiti dal medico!!!.
    Controllare sempre che le apparecchiature elettromedicali siano marchiate con il CE medicale e non che siano unite ad altre omologate cercando di spacciarle per certificate per il solo fatto di averle unite tra loro.
     
    Approvato dalla Società Italiana Medicina Estetica Chirurgia Non Ablativa quale unico strumento idoneo ad effettuare la Chirurgia non Ablativa al plasma. - "Chirurgia non Ablativa al Plasma" è proprietà intellettuale del dott. Prof. Giorgio Fippi.
    Questa paziente in precedenza si era sottoposta a peeling di ogni tipo, dermoabrasione a cristalli di corindone, LASER Resurfacing, infiltrazioni con collagene e acido ialuronico con scarsi risultati. 
    Nella foto la parte interessata truccata con cipria
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    Aspetto della stessa parte dopo sei sedute.
    La paziente è stata volontariamente fotografata con la parte sempre truccata con la sua solita cipria.
    In questa immagine, osserviamo una paziente "tipo" che presenta sia cisti acneiche in fase attiva sia microcisti sia cicatrici  post acneiche. Un caso simile al precedente, complicato da cicatrici abbastanza profonde. Anche qui sono stati sospesi tutti i farmaci, i cosmetici(creme e gel), le pulizie del viso.
    I Medici che praticano la chirurgia non ablativa in modo corretto, con apparecchi idonei e certificati, che si aggiornano regolarmente frequentando i corsi presso le mie strutture o presso aule messe a disposizione da ospedali e cliniche universitarie dove svolgo regolarmente corsi di aggiornamento, impegnandomi in prima persona, sono quelli riportati sul mio sito www.fippi.net e sul sito ufficiale della: S.i.m.e.c.n.a. (Società Italiana Medicina Estetica Chirurgia Non Ablativa)
     
     
     
    Risultato a trenta giorni.

    Vistose cicatrici del volto trattate con peelig chimici senza risultato.
    si decide il trattamento con la tecnica del dottor Fippi intervenendo con una seduta ogni 30 giorni.
    Fatto il Test sulle aree visibili in rosa per verificare se il Paziente fosse in grado di seguire alla lettera la medicazione: Evitare di applicare qualsiasi tipo di crema, utilizzare solo sapone di Marsiglia e disinfettare con citrosil verde o analogo a base di benzalconio, si decide di continuare.
     
    A sessanta giorni
    Notevole il miglioramento anche alla luce radente.
    Le immagini sono tutte protette da watermark che, purtroppo, le rendono meno nitide e sono state compresse per essere leggibili con i dispositivi mobili.
     
    A 90 giorni il risultato di tre applicazioni.
     
    Vistose cicatrici post-acneiche della zona temporale. 

    Il protocollo per il trattamento delle cicatrici post acneiche e da varicella prevede un test su una metà di una cicatrice particolarmente profonda per poter verificare quanto sia migliorata la parte trattata dopo i fatidici ventotto giorni e poter stabilire le sedute necessarie a quel paziente. Le sedute dovranno essere sempre distanziate di ventotto giorni, e la parte trattata, una volta cadute le piccole croste che si formano sui singoli spot del F.EL.C.catodico (dai tre ai sette giorni), dovrà essere protetta dalla luce in modo adeguato. .
     

    Controllo a un anno
    Risultato di 4 sedute
     
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